Bee hotel

Molti degli ecosistemi europei sono fortemente degradati e la perdita di biodiversità è estremamente minacciata dall’attività dell’uomo.

Alcune tra le ultime direttive della comunità europea hanno chiaramente aiutato molte specie e ambienti ma gli impollinatori sono ancora fortemente minacciati. La loro salvaguardia, a parte la tutela della biodiversità, è fondamentale per il servizio di impollinazione stimato in 15 miliardi di euro in Europa.

Circa il 9% delle api sono a rischio estinzione in Europa principalmente a causa della rovina dell’habitat come risultato di un’agricoltura intensiva (uso di pesticidi e fertilizzanti), sviluppo urbano, aumento degli incendi e del cambiamento climatico.

Circa il 30% di tutte le specie di apoidei in pericolo sono indigene dell’Europa cioè non si trovano in nessun altro posto nel mondo. Le varietà di specie aumentano da nord a sud ed in particolare la penisola Iberica, l’Italia e i Balcani sono le aree di maggior concentrazione di queste api.

Le api, presenti da 120 milioni di anni, fanno affidamento esclusivamente sui fiori per le proteine, i

lipidi e il nettare necessari al loro ciclo vitale. Le stesse piante si sono adattate agli impollinatori divenendo anch’esse dipendenti dalle api per la riproduzione e la sopravvivenza.

Possiamo suddividere le api in 6 famiglie: Apidae e Megachilidae, Andrenidae, Colletidae, Halictidae e Melittidae.

La più importante e diversificata è la famiglia delle Apidae (561 specie) che comprende l’ape da miele e i bombi; mentre la famiglia più piccola è quella delle Melittidae con 37 specie.

Per l’estrazione di nettare e polline dalle piante i loro corpi sono altamente specializzati, in particolare nella lunghezza della ligula o proboscide e nella presenza e diffusione di peluria sul corpo. Inoltre usano resine, foglie masticate, petali tagliati, talvolta insieme al fango e saliva per costruire nidi in cavità o nel suolo.

La socialità è molto variabile anche se la maggior parte delle specie sono solitarie cioè ogni femmina costruisce un nido per sé e per la prole. Il comportamento di nidificazione è molto variabile e và da specie che scavano gallerie nel terreno a quelle che nidificano in fori esistenti sia naturali che artificiali (Apidae e Megachilidae).

Il 9,2% delle specie sono minacciate anche se la percentuale è incerta per la carenza di dati e potrebbe essere quindi molto più elevata.

Tra le specie minacciate le famiglie delle Mellittidae e Colletidae sono quelle a rischio più alto di estinzione.

Principali cause di scomparsa delle api:

- Espansione e intensificazione agricola, ampio uso di insetticidi e diserbanti, perdita dei pascoli semi-naturali;

- Sviluppo residenziale e commerciale inteso anche come aumento del turismo e delle infrastrutture ad esso associate;

- Aumento degli incendi: tra il 1980 e il 1990 sono bruciati 700.000 ettari ogni anno in Europa;

- Cambiamenti climatici estati più calde e siccitose, aumento delle temperature nelle zone artiche e alpine che influiscono negativamente sulla vegetazione.

 

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